
sabato, dicembre 31, 2005Perchè domani sia migliore.... Scritto
da alexdio alle ore: 21:39 | commenti (9)
sabato, dicembre 24, 2005BUON TEMPO DI FESTA A TUTTI VOI All is loving all is love
Natività di Lorenzo Monaco (1409) Scritto
da alexdio alle ore: 11:36 | commenti (9)
mercoledì, dicembre 21, 2005VA' L'Inno dei XX Giochi Olimpici Invernali dal titolo "Và", composto da Claudio Baglioni, è on-line in video e in voce sul sito:
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da alexdio alle ore: 19:50 | commenti (7)
domenica, dicembre 18, 2005Chissà le nuvole... Chissà le nuvole se avranno portato via le note di tanti anni fa suonate con gli amici di una vita, i passi sempre incerti nelle scarpe bagnate per raggiungere un sogno, il fuoco di un abbraccio che nessun'acqua vigliacca spegne, le mani levate al cielo in una brace di stelle, i tasti bianchi e neri di uno striscione che guardiamo e che ci guarda, due bicchieri di vino e quattro risate sulla pelle, un paio di jeans nuovi ma dal sapore antico, una cascata di capelli biondi e occhi verdi che parlano ancora, le pozzanghere calpestate nel vento tagliente, le carezze rubate nel silenzio della notte, i volti felici e stanchi e avidi e delusi e tristi e amari e nuovi, i lampi colorati che sputano i coriandoli, i pacchettini infiocchettati di una festa, gli zainetti sdruciti ma sempre quelli, i fischi della superficialità e del nulla, i batitti di cuori dell'amore, la giovane mano che accarezza il suo tempo su un legno di chitarra, le lacrime sotto un paio di lenti vivaci e spesse, le grida e l'imbarazzo, l'inquietudine e il fastidio, una busta chiusa piena di perchè, una vecchia che scende le scale verso il suo treno, due sigarette lasciate cadere nella terra umida, un viaggio di notte e il suo silenzio parlante, la banda di una fortuna sempre attesa che gira, una piccola candela che arderà per un altro, i vecchi compagni con pochi capelli e un cuore, un parapetto che non ti può riparare dalla vita, un punto e a capo ad aspettar di nuovo. Chissà le nuvole se li avranno portati con sè. E dove li hanno lasciati quando è tornato il sole freddo di un inverno come tanti. E se un giorno ce li restituiranno tutti qui.
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da alexdio alle ore: 23:59 | commenti (5)
giovedì, dicembre 15, 2005Un altro zainetto da caricare di pensieri e portarlo per le strade d'Italia con la stessa ingenuità di un tempo. E non importa dove si va, l'importante è ancora una volta avere la forza di un sogno per mettersi in viaggio. Buon tempo di raduno a tutti. Alex
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da alexdio alle ore: 21:04 | commenti (9)
giovedì, dicembre 08, 20058 dicembre Tornare sui propri passi a volte, serve e non serve a niente. Ma basta così poco per far emergere il dolce soffio di un ricordo. Non si sa bene da dove parte ma si sa sempre dove arriva. Al cuore. Quello di sempre. Buio o luminoso, freddo o caldo, morto o vivo. Ma è sempre il posto più nostro che abbiamo. Quello dove mettiamo a scaldare, in attesa dei tempi migliori che verrano, i nostri sogni ancora e sempre bambini. La finestra, è la culla del mio mondo, quello che non gira vorticosamente e che chiude fuori da sè tutti gli altri. Stanotte scorrono immagini vivide, e profumi antichi di passi nella polvere, strade scalpicciate da scarpe nuove. Da un balconico stretto di un teatro mi affacciai su un sogno. Stavamo stretti stretti e più sentivamo i nostri odori parlare, più eravamo ancora una volta soli. Soli, ma ci portava con sè la musica e poi domani, domani, domani che non è arrivato mai. Mai più. Ma a che serve un domani sognato se per un tempo di battito d'ali stavamo a guardare un incanto? Dovremo farcelo bastare quando la pioggia, calando sulle nostre gote, avrà finto di cancellare le lacrime salate. Battevano i tasti su un pianoforte, un cuore usciva con noi nel cielo. La notte finì, la nebbia si diradò, dopo quel graffio di cuore rubato alla luna. Ma l'acqua non mente, il sale che impregna la tela ormai stinta, sempre ci riporterà sul nostro balcone d'incanto.
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da alexdio alle ore: 01:12 | commenti (10)
sabato, dicembre 03, 2005Considerazioni su Matrix
Ieri sera Matrix ha dimostrato che spesso non è il contenuto a fare una trasmissione, ma di per sè il contenitore.
La trasmissione non mi ha emozionato, era mal fatta, priva di una scaletta, insomma pareva improvvisata all'ultimo minuto. Da Mentana, ottimo giornalista, seppur a mio giudizio irritante con la sua verbosità eccessiva, mi sarei aspettato qualcosina in più. Mi ha stupito in particolare il fatto che per buona parte della trasmissione nessun tocco di originalità avesse condito la ghiotta occasione di avere un ospite come Claudio Baglioni per oltre un'ora e mezza. Vale a dire, oltre alle domande trite ritrite (e su questo non ne faccio una colpa particolare perchè magari non tutti conoscono questi annedoti e noi fans di Baglioni non possiamo pretendere di rappresentare il mondo televisivo in toto), c'è stato un pauroso voler riempire tutti i buchi della trasmissione che di per sè poco aveva da dire con spezzoni RAI. Da Anima Mia (oltre mezz'ora per tessere le lodi della coppia fazio-baglionica e saccheggiare tutte le immegini di repertorio possibili), passando per immagini tratte dal mollichiano dvd (quindi anche 'esse di fonte RAI), sino all'imbarazzante (per mediaset e per Mentana) santino del cofanetto libro-dvd di Mollica. Eppure Mediaset possiede innumerevoli immagini di repertorio da mostrare su Claudio e quindi mi chiedo se la scelta sia stata dovuta a mancanza di idee degli autori o a superficialità e pressapochismo con cui è stata curata la trasmissione.
Un discorso a parte meritano le candid camera nel centro commerciale, a mio giudizio poco spontanee nel messaggio che hanno dato al pubblico. E' ovvio che se andiamo ad intervistare tutti uomini sulla sessantina non possiamo che sentirci rispondere:-Ma che ce devo fà io co sto Baglioni?-. Le risposte date dai vari cantanti nello scherzo fatto a Baglioni, anch'esso poco spontaneo nella costruzione e nella rezione del cantante, sono tuttavia più realistiche di quanto possa apparire, tra la gente comune che frequentiamo tutti i giorni se abbiamo la bontà ogni tanto di uscire dal nostro mondo "dorato", al di là del disco di platino e degli osanna ripetuti e ostentati sul piedistallo del quarantennale. Imbarazzante l'intervento del Rettore della Sapienza, relatore della conferenza del giorno prima sulla poetica baglioniana, che ha dichiarato di non conoscere nemmeno una strofa di una canzone di Baglioni, non di meno quello del Prof. Asor Rosa che citava un bel verso di "E tu" ma non certo degno di essere incorniciato nella storia della letteratura, come, a parer mio, ben altri della produzione baglioniana. Le scenette degli extracomunitari, altro messaggio, all'estero non se lo fila nessuno, che Baglioni, imbarazzato, a cercato di dribblare con indubbia eleganza.
Ed il cantante, tra una battuta cialtrona e l'altra che avevano se non altro il merito di riempire i vuoti di contenuto del programma, si è trovato stretto tra l'esigenza di scrollarsi di dosso il passato e la necessità di doverci fare ancora i conti. Ma del resto, lasciandosi imprigionare in questo tipo di meccanismi televisivo-promozionali non si può fracamente pretendere il contrario. Pochi i momenti di verità, autentici e non costruiti. Pochi e isolati dal contesto da baraccone i momenti di verità. Le immagini del '74 e del 2005 messe a confronto, stimolano un argomento sempre caro a Baglioni, l'eterno dualismo di personalità, la solitudine, l'amore-odio per sè stesso, tante volte (Quante volte!) cantata, e l'amara considerazione, che è forse l'unico a volersi bene.
E c'è spazio anche per l'attricetta col disco della mamma da autografare nel calderone della vuota banalità televisiva. E i tentativi di spezzare le catene in cui la trasmissione lo aveva imprigionato ci sono stati. E, visto il vuoto contenutistico attorno, ancora una volta sono venuti dalla canzone, l'omaggio a Modugno che riportava alla spiaggia lampedusana e un Tutti qui finale, quasi rubato, imposto, sebbene eseguito con un arrangiamento giustamente meno intimistico e più scherzoso. Alla fine afferma: "è la discesa che è interessante". Speriamo che le sue scelte artistiche lo portino ad affrontarla con dignità e, se necessario, con meno spazi vuoti da dover riempire a tutti i costi, sospeso fra la paura di non essere più "anni 70" e la voglia di dimostrare di essere serenamente "anni 2000". Sarebbe triste vedere una rincorsa del consenso, come quel manichino mostrato in tv che sale i piani del centro commerciale in ascensore, da solo, e poi si materializza alle spalle della gente sulla scala mobile metafora di una corsa cristallizzata e, a volte troppo frenetica e senza spazio per sè e per consentire al pubblico di rimaner fermo a pensare.
Alex
grazie a Franco per la foto
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da alexdio alle ore: 15:09 | commenti (13)
venerdì, dicembre 02, 2005STASERA CLAUDIO BAGLIONI OSPITE DI 'MATRIX' I quarant'anni di carriera di Claudio Baglioni saranno l'argomento della puntata di stasera di ''Matrix'', in onda alle 23.15 su Canale 5. Con il cantautore nello studio, Enrico Mentana ripercorrera' la carriera dell'artista attraverso filmati, racconti, sorprese e, ovviamente, canzoni.
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da alexdio alle ore: 13:40 | commenti (4)
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