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E' il blog dei viaggiatori, dei sognatori, come Claudio Baglioni, come tanti, come me, di chi crede che oltre non c'è il nulla nè un totale, ma solo un altro sogno da inseguire...

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sabato, febbraio 26, 2005

" E' così che una cantina diventa una casa, e una casa diventa una terrazza e poi un tetto e poi un palco... e poi... tutta questa vita, quando gli spazi diventano un solo tempo, un solo momento, dove un cuore solo batte" C.B.

.... e un giorno come allora ritornare a saltare sulla vita....

 

La musica non possiede e non può dare risposte. Ma, come il mare, non separa: unisce. Un linguaggio universale, che non conosce barriere, confini, muri o pregiudizi e che, più di ogni altro linguaggio, può rappresentare il terreno ideale per una riflessione aperta sui problemi che rimandano all'esigenza di risposte condivise, efficaci, urgenti.Accostare fiato a fiato...( C.B. )

venerdì, febbraio 25, 2005

Tutto e' determinato da forze sulle quali

non abbiamo alcun controllo.

Vale per l'insetto come per gli astri.

Esseri umani,vegetali o polvere cosmica,

tutti danziamo al ritmo di una musica misteriosa,

suonata in lontananza da un pifferaio invisibile.

_____

Piccola perla di saggezza di un "certo"  Albert Einstein

da un articolo per il Sunday Evening Post del 26-10-1929

 

mercoledì, febbraio 23, 2005

..."Nel nome del cuore", ieri sera da Assisi, questa volta senza Claudio.... una sempre brava Fiorella Mannoia regala "Il cielo d'Irlanda". Sentire questa canzone mi ha fatto bene e  ne scrivo qui il testo (Alex perdonami per l'utilizzo del tuo spazio ma sapevi a che rischio ti esponevi vero???) sperando che con se porti immagini serene...e chissà che un giorno Claudio non ce ne regali una sua personalissima interpretazione....:o)))

 

Fiorella Mannoia
Il cielo d'Irlanda


Il cielo d'Irlanda è un oceano di nuvole e luce
Il cielo d'Irlanda è un tappeto che corre veloce
Il cielo d'Irlanda ha i tuoi occhi se guardi lassù
Ti annega di verde e ti copre di blu
Ti copre di verde e ti annega di blu
Il cielo d'Irlanda si sfama di muschio e di lana
Il cielo d'Irlanda si spulcia i capelli alla luna
Il cielo d'Irlanda è un gregge che pascola in cielo
Si ubriaca di stelle di notte e il mattino è leggero
Si ubriaca di stelle e il mattino è leggero
Dal Donegal alle isole Aran
E da Dublino fino al Connemara
Dovunque tu stia viaggiando con zingari o re
Il cielo d'Irlanda si muove con te
Il cielo d'Irlanda è dentro di te
Il cielo d'Irlanda è un enorme cappello di pioggia
Il cielo d'Irlanda è un bambino che dorme sulla spiaggia
Il cielo d'Irlanda a volte fa il mondo in bianco e nero
Ma dopo un momento i colori li fa brillare più del vero
Ma dopo un momento li fa brillare più del vero
Il cielo d'Irlanda è una donna che cambia spesso d'umore
Il cielo d'Irlanda è una gonna che gira nel sole
Il cielo d'Irlanda è Dio che suona la fisarmonica
Si apre e si chiude con il ritmo della musica
Si apre e si chiude con il ritmo della musica
Dal Donegal alle isole Aran
E da Dublino fino al Connemara
Dovunque tu stia ballando con zingari o re
Il cielo d'Irlanda si muove con te
Il cielo d'Irlanda è dentro di te
Dovunque tu stia bevendo con zingari o re
Il cielo d'Irlanda è dentro di te
Il cielo d'Irlanda è dentro di te.

martedì, febbraio 22, 2005

 

29 gennaio 2004…mi sedevo davanti a questo pc e lasciavo le mie dita scrivere… scrivere qualche riflessione sulla neve che fuori scendeva e sull’attesa che mi separava dal 9 e dal 10 marzo, le due tappe fiorentine di Claudio…poi prendevo e spedivo il tutto a te, Alex, padrone di questa magica e splendida casetta che per niente al mondo lascerò che chiuda le finestre…

Adesso guardo fuori, tutto è di nuovo magicamente imbiancato…mi sono ricordata di quelle parole …sono venuta a ricercarle…bello ritrovarle…buffo e un po’ nostalgico rileggerle…

Adesso riscrivo qualche parola…seduta vicino ad un camino…illuminata dalle fiamme e scaldata dal fuoco…quant’è freddo…ma quant’è bello scostare una tenda e vedere solo un soffice manto bianco a ricoprire tutto…poi alzare gli occhi e vedere tanti bellissimi fiocchi scendere giù dal cielo….sembra cotone…


Claudia

 

domenica, febbraio 20, 2005

 

Andavano e venivano, i treni come matti. E tutta la gente, a scendere e a salire, ognuno a cucire la sua storia, con l'ago della propria vita, lavoro maledetto e bello, compito infinito. (Castelli di rabbia-A.Baricco)

sabato, febbraio 19, 2005

  

giovedì, febbraio 17, 2005

Sabato 28 maggio 0re 21:00 a Suisio (Bg) ci sarà il concerto evento "tamburi lontani per il sud est asiatico" con ospite d'onore il mitico Walter Savelli.
Per info 347 603898

Paolo Calvano c/o azione musica onlus

www.azionemusica.org

www.paolocalvano.it

Walter Savelli - L'acrobata delle tastiere

Nasce a Firenze nel 1948,da una famiglia di musicisti.Il Padre suonava la tromba, la Madre era soprano, il fratello suonava il pianoforte e la sorella cantava e danzava, da qui il suo DNA non poteva non rimanerne segnato.I suoi studi classici, cominciano all'età di 7 anni e dopo appena un anno si ritrovò seduto su un palco davanti ad un pianoforte per il suo primo saggio musicale.

All'eta' di 12 anni, si accorse che non era proprio quella la musica che voleva studiare. Infatti, aveva iniziato a suonare ad orecchio e a cantare le canzoni che andavano di moda in quel periodo accorgendosi che quello era il mondo che aveva sempre sognato.

Nonostante tutto ascoltò i consigli dei genitori che lo spinsero ad iscriversi al conservatorio.Come prevedibile pero', a meta' degli anni 60 con l'arrivo della Beat Generation (aveva 15 anni quando i Beatles cantavano Please please me) fu completamente risucchiato dalla nuova musica e, poiche' gia' suonava in una band, guadagnandosi da vivere, decise di mollare tutto e dedicarsi anima e corpo alla musica moderna. Questa decisione suscito' il panico nella sua famiglia.

Grazie alla sua determinazione riuscì presto a dimostrare che non scherzava grazie anche al primo disco che realizzò con il suo gruppo "I GUERRIERI". Era il 1965 ...Agli inizi degli anni 70 l'entusiasmo per la nuova musica era oramai alle stelle. Aveva fondato una nuova band "GLI ANTENATI" con la quale riuscì ad incidere un nuovo 45 giri dal titolo "IL MONDO DI LUCIA".

Era il 1974...Ma la vera occasione si presento' nel 1978.

Si erano da poco sciolti "GLI ANTENATI" ed aveva appena formato un supergruppo con i migliori musicisti fiorentini. In quel periodo Claudio Baglioni si era ritirato nella campagna vicino a Firenze, per comporre i brani di quello che sarebbe stato il suo nuovo disco (E TU COME STAI), e poiche' uno dei musicisti del gruppo aveva gia' lavorato con Baglioni come turnista, gli venne chiesto di andarli ad ascoltare . Baglioni accettò immediatamente l'invito e dopo averli ascoltati propose entusiasta, di realizzare un disco per la sua nuova casa discografica.

Era il luglio del 1978 e con questa superbandda lui nominata "EXTRA", incisero "Così come sei" cover italiana di "Just the way you are" di Billy Joel.Nel 1979, gli Extra furono il gruppo che accompagno' Baglioni nella prima monumentale tourne'e nei palasport italiani. Subito dopo, ancora un 45 giri "Maria Madallena" prodotto sempre dallo stesso Baglioni. Il disco ebbe un grande successo, ma dopo varie vicessitudini anche gli Extra si sciolsero.

Claudio se ne ando' in Inghilterra per realizzare il nuovo disco e Savelli si tuffò nella sua attivita' parallela di insegnante di musica moderna che aveva timidamente iniziato nel 1970, cominciando a sognare un libro tutto suo.Nuove novità, nel 1981, attendevano Walter.

Era l'anno in cui uscì "Strada Facendo" e nell'Ottobre dello stesso Anno iniziò una strettisima collaborazione tra Savelli e Baglioni che perdurò fino al 2000.

Vi elenco glia avvenimenti importanti cui ha partecipato:

1981-Strada Facendo1982-Alè-oò

1985-La Vita è adesso

1985-tour Notte di Note

1986-Assolo

1987-Assolo Non Solo (Libro di partiture)

1990-Oltre

1991-Concerto in diretta Tv allo Stadio Flaminio

1992-Oltre il concerto

1992-Assieme

1992-Ancora assieme

1995-Io sono qui

1996-tour giallo

1996-tour giallo elettrico

1997-tour rosso

1997-Tramissione Tv "Anima Mia"

1997-Anime in gioco

1998-Da me a te

1999-Trasmissione Tv "L'ultimo Valzer"

1999-Concerto di fine millennio in Piazza San Pietro2003

2003-7 mega concerti in occasione dell'uscita di "sono io l'uomo della storia accanto.

"Durante questi anni Walter ha sempre portato avanti i suoi progetti didattici da cui sono natii famosi metodi editi da Bèrben:-Metodo per pianoforto Rock-Il pianoforte moderno-20 studi ritmici per pianoforte-Metodo x pianoforte rock Vol.1 e 2-RockEvoluzione (realizzato con la figlia linda)

Che dire negli ultimi anni abbiamo "rischiato" di vederlo al fiancodi Fabio Fazio nelle vesti di direttore d'orchestra e co-conduttore.

La didattica, per un soffio un programma tv, una serie di concerti SUOI dal titolo "Storie di una storia buffa" ed adesso si attende un suo CD/DVD.La storia ...continua... sicuramente!!!

Un grazie a W.Savelli per avermi concesso l'utilizzo delle immagini tratte dal suo sito da cui ho attinto gran parte della biografia.

dal sito www.paolocalvano.it

lunedì, febbraio 14, 2005

 

...e allora non smarrire la strada....segui il sentiero O'Scia'. Oltre quel confine potrai scorgere il mare...

 

domenica, febbraio 13, 2005

Oggi è una giornata di vento,

di sole e di vento, qualche nuvola c'è ma non fa il sole meno luminoso...

Dall'alto della mia casa posso lasciare lo sguardo libero su un mondo di altri tetti, sul mare

e il cielo fa da sfondo ad una danza, allegra, di panni stesi.......

  

 Faccio la mia comparsa in  questo spazio in punta di piedi solo per un saluto... Quando Alex mi ha mandato l'invito a postare in questo blog, mi ha spiazzato.... Sarà perchè mi trovo a disagio a invadere lo spazio altrui... Ma sappiate che comunque ci sono...

Un abbraccio forte

Gio

non era un film d'altri tempi... pareti vuote e bianche... l'inchiostro nero di una voce che parla piano... narra cose che forse già sappiamo... eppure è un diverso sentire... guardare oltre quei vetri... pensare che un buco nel soffitto sia una piscina nel cielo a testa in giù...

il cavaliere ha riposto la sua armatura di luci colorate... ora deve ricomporne altre... ma nelle sue mani... nel suo cuore... anche il solo fatto di possedere il bianco e il nero non è un pericolo di grigio... i colori sono tutti presenti sulla tavolozza del cuore... il tempo non lo spaventa più...

e non deve spaventare noi... che stiamo qui ad aspettare...ad accender fuochi... per non sentir mai più freddo...

sabato, febbraio 12, 2005

  

"Anche le stelle bruciate lassù

viaggiano per l'eternità

a illuderci negli occhi che

per sempre c'è una luce su chi non sa più cantare"

nel cielo di tutti gli uomini, sopra la nostra fatica di vivere.... piccole e distanti ma in fondo anche loro ci fanno compagnia

 Annabel Lee

Or son molti e molti anni
che in un regno in riva al mare
viveva una fanciulla che col nome
chiamerete di Annabel Lee:
e viveva questa fanciulla con non altro pensiero
che d’amarmi e d’essere amata da me.
Io ero un bimbo e lei una bimba,
in questo regno in riva al mare;
ma ci amavamo d’un amore ch’era più che amore-
io e la mia Annabel Lee –
d’un amore che gli alati serafini in cielo
invidiavano a lei ed a me.
E fu per questo che –oh, molto tempo fa-
in questo regno in riva al mare
un vento soffiò da una nube, raggelando
la mia bella Annabel Lee;
così che vennero i suoi nobili parenti
e la portarono da me lontano
per rinchiuderla in un sepolcro
in questo regno in riva al mare.
Gli angeli, non così felici in cielo come noi,
a lei e a me portarono invidia –
oh sì! E fu per questo ( e tutti ben lo sanno
in questo regno in riva al mare)
che quel vento irruppe una notte dalla nube
raggelando e uccidendo la mia bella Annabel Lee.
Ma molto era più forte il nostro amore
che l’amor d’altri di noi più grandi-
che l’amor d’altri di noi più savi-
e né gli angeli lassù nel cielo
né i demoni dentro il profondo mare
mai potran separare la mia anima dall’anima
della bella Annabel Lee:-
giacché mai raggia la luna che non mi porti sogni
della bella Annabel Lee;
e mai stella si leva ch’io non senta i fulgenti occhi
della bella Annabel Lee:-
e così, nelle notti, al fianco io giaccio
del mio amore – mio amore – mia vita e mia sposa,
nel suo sepolcro lì in riva al mare,
nella sua tomba in riva al risonante mare.

Edgar Allan Poe

venerdì, febbraio 11, 2005

" La musica ha questo, di singolare e anomalo :

tramandarla e interpretarla sono un gesto unico.

Un libro o un quadro li si puo' conservare in una biblioteca o in un museo:

poi li si puo' anche interpretare, ma e' un altro gesto, autonomo

e che non c'entra con la loro semplice conservazione.

La musica no. La musica e' suono ed esiste nel momento in cui la si suona:

e nel momento in cui la si suona non si puo' fare a meno di interpretarla.

Il gesto che la conserva, che la tramanda, e' fatalmente <<corrotto>>

dalle infinite variabili legate al gesto di suonarla.

Cio' ha condannato il mondo della musica a un eterno complesso

di colpa che e' estraneo ad altre regioni dell'arte:

si teme costantemente di tradire l'originale

perche' si sente che e' un modo per smarrirlo per sempre...........

....Questo timore ha inchiodato e continua a inchiodare l'interpretazione. "

                                                                           Alessandro Baricco       

                                                                                 da  " L'anima di Hegel e le mucche del Wisconsin "

mercoledì, febbraio 09, 2005

TIENIAMENTE 

Possa il povero trovare la ricchezza,

E quanti sono tristi raggiungere la gioia.

Possano i disperati trovare una nuova speranza,

Una felicità duratura e il benessere.

Possano quanti sono spaventati liberarsi dalla paura,

E i prigionieri tornare liberi.

Possa il debole trovare la forza,

E possano i cuori di tutti gli esseri unirsi nell'amicizia.

Dalai Lama

martedì, febbraio 08, 2005

 Ero entrata per scrivere una riflessione ad Alex...
e mi sono accorta in ritardo che avrei potuto postare addirittura...
E' un onore unico...

Ho letto per un anno (e di più) questo blog,
i pensieri, e sentimenti, le emozioni di Alex,
ed è stato davvero uno dei pochi blog che mi ha emozionato,
che mi ha creato qualcosa di buono veramente dentro,
qualcosa per cui valesse veramente la pena
leggere.

Adesso poter far parte di questa cosa,
di questo blog-comunità (?),
è una gioia particolarmente intensa.
Grazie Alex!

Ecco a voi la riflessione...
Qualcosa di pensato, sentito, messo lì...
chissà come sarà la trasformazione in parole...

Come forse su qualsiasi stereo che ci sia vicino al momento,
dal 28 Gennaio credo ci sia solo un unico cd.
E soprattutto una canzone che continua a risuonare...
Una canzone conosciuta poco...
una canzone nuova
una canzone che vogliamo imprimere molto bene
nella nostra memoria
nei nostri cuori
nelle nostre parole...
la nuova canzone di Claudione.

Non ho avuto il piacere di sentirla dal vivo, a Milano.
E neanche per radio prima del 28 Gennaio.
Ma appena comprato il disco,
arrivata a casa
messa nel lettore...
le prime note, non so, mi hanno emozionato...
e più la sentivo più mi piaceva...
l'ho sentita, non so quante volte,
ho scritto il testo...
perchè leggere le parole mi facilita poterne comprendere il significato...

e le parole 'Crescendo e Cercando la via della felicità'
mi fanno emozionare...

mi fanno sperare
che esista veramente
prima o poi qualcosa
per cui valga veramente la pena

 

lunedì, febbraio 07, 2005

 Caro Ale, non ho ben capito se alla fine questo mio post verrà pubblicato o meno.In ogni caso, mi sembra di aver capito tu voglia chiudere questa tua avvenura virtual-real-sentimentale.Peccato Alessà, mi piaceva. Ed ogni tanto anche io venivo ad emozionarmi un pò qui, trascinato forse, più che dai seppur meravigliosi pezzi di C.B, dall'entusiasmo e dall'enfasi che coglievo leggendoti o anche solo quando se ne parlava io e te.C'è un pezzo di Claudio che amo molto, il suo titolo è "Un po di più".. ecco..ti lascio qui questo scritto, con l'augurio tu possa tornare sui tuoi passi, a presto Alessà, t'abbraccio.

domenica, febbraio 06, 2005

 

Il riflesso di noi stessi...e' un dono per gli altri

domenica,febbraio 06,2005

"..............tutti nella vita ci siamo portati dentro un sogno,

che poi all'alba abbiamo visto svanire."

A voi che,cammin facendo,avete visto sfiorire a uno a uno gli ideali accarezzati in gioventu'.

A voi che avreste meritato ben altro,ma non avete avuto fortuna,e siete rimasti al palo.

A voi che non avete trovato mai spazio, e siete usciti da ogni graduatoria,e vi vedete scavalcati da tutti. A voi che una malattia,o una tragedia morale,o un incidente improviso,o uno svincolo delicato dell'esistenza, hanno fatto dirottare imprevedibilmente sui binari morti dell'amarezza. A voi che il confronto con la sorte felice toccata a tanti compagni di viaggio rende piu' mesti,pur senza ombra di invidia..............................................................................

.........La riuscita di un'esistenza non si calcola con i parametri dei fixing di borsa.

E i successi che contano non si misurano con l'applausometro delle platee, o con gli indici di gradimento delle folle...................................................................................................................

( Antonino Bello)

 

....e anch'io ci provo...

faccio capolino nelle tue stanze sperando di non far pasticci e se poi così fosse, spero di far nascere sorrisi sul tuo viso (come ad agosto grilli e stelle......),sorrisi nuovi e luminosi a scacciare l'inverno che presto, ne son certa, sarà solo un ricordo..... "..... e avremo un altro cielo una speranza in più ma sappi che le nuvole fanno più bello il blu.... " 

Maty                                                                                                                                                                                     

sabato, febbraio 05, 2005

Incredibile ... ce l'ho fatta, finalmente ... ! 

Vengo anch'io qui, "chez Alex", ad aprire le finestre, a dare un po' d'aria ... e scelgo proprio quell'arietta frizzante che si respirava in giro per Roma il 29 e 30 gennaio scorsi, grazie a:

- un nugolo di amici, molti di loro giunti dalla lontana Spagna, decisi a non farsi amareggiare dalla replica di quel che loro stessi avevano ribattezzato, con il sorriso sulle labbra nonostante tutto, "il tour Annullando" ... e così si è riso fino alle lacrime, prima in quel negozio di dischi (da paura la cifra spesa dal gruppo turistico iberico in CD e DVD baglioniani, vecchi e nuovi!!) e poi in quel favoloso ristorante di specialità romanesche ...

- due altre persone meravigliose che, "giocando in casa", hanno saputo trasformare una disillusione (che era anche la mia, la tua, la nostra, caro Alex) nello sbocciare di un fiore variopinto, fatto d'allegria, di musica, di ospitalità, di generosità senza confini, di amicizia "internazionale" ... :-)

Grazie a tutti loro ... e specialmente grazie Paola, grazie Giovanni ... grazie a voi, festa è stata!

Alberta

venerdì, febbraio 04, 2005

 

Sulla riva - M. Luzi

I pontili deserti scavalcano le ondate,
anche il lupo di mare si fa cupo.
Che fai? Aggiungo olio alla lucerna,
tengo desta la stanza in cui mi trovo
all'oscuro di te e dei tuoi cari.

La brigata dispersa si raccoglie,
si conta dopo queste mareggiate.
Tu dove sei? ti spero in qualche porto…
L'uomo del faro esce con la barca,
scruta, perlustra, va verso l'aperto.
Il tempo e il mare hanno di queste pause.

giovedì, febbraio 03, 2005

Ho letto il tuo invito solo oggi...e confesso di essere andata prima a leggere qui se c'era un messaggio di qualche altro invitato...e ho riconosciuto parole amiche...non si può prendere il tuo posto, Alex. Avevi scritto che se qualcuno lo avesse voluto..avrebbe potuto prendere questo luogo in eredità...ma sono d'accordo con Grace..e te l'ho già detto..vorrà dire che verremo ad "aprire le finestre"...;-) fra un mese o poco più è primavera...tuttoinunabbraccio
p.s.:posto qui una canzone di cla che avrei voluto mettere nel mio blog...ma che trovo più indicato mettere qui...

Chi C'è In Ascolto

accendi questa notte di cristalli liquidi
il cielo è un crocevia di mille brividi
di satelliti che tracciano segnali nitidi
che seguono la via di mondi ripidi
chissà se queste macchine che parlano per noi
ci riavvicinano o ci allontanano
quando sembra di sfiorarsi e invece in mezzo restano
dei ponti levatoi che non si abbassano mai
io non sono di qui
io son di passaggio
io sono in mezzo al mio viaggio
sono io che ti invio un messaggio
da maggio io vengo e vado dietro a un miraggio
di un domani che inganna da lontano
e porta me lontano da domani
e che mi stringe a sé
in questo tempo avvolto
chi c'è oltre me
chi c'è in ascolto
incontrami in questo spazio senza margine
nel fondo del display che fa da argine
a cento secoli volati via come vertigine
qualcuno schiacciò play e fu l'origine
chissà se il cosmo chiuso dentro le tre doppie vu
è verosimile o è un facsimile
quando sembra di viaggiare e invece resti immobile
tra i totem e i tabù dell'impossibile ma
io che mi muovo qui
io oltre frontiera
io solo in zona straniera
sono io fermo alla tastiera
ogni sera schermo di vita vera o chimera
di essere laggiù là dove non mi trovo
e non so più come trovare dove
adesso vivi tu
che forse sei in ascolto
io che parlo da qui
io passo attraverso
un blu sconosciuto e diverso
io non so più se vado verso
o all'inverso torno se è un sogno o è l'universo
che un insieme è di mille e mille soli
e gli altri e me che siamo soli insieme
per questo chiamo te
da un mondo capovolto
chi c'è oltre me
chi c'è in ascolto
chi c'è con me
chi c'è chi c'è in ascolto
non smettere di trasmettere


mercoledì, febbraio 02, 2005

 Le mie sensazioni

"...tutto cominciava
in un subaffitto e un muro che sudava..."

Alex ha lasciato le chiavi sotto allo zerbino, e gli amici che gli hanno fatto compagnia finora, ancora tornano a cercare in questo luogo quella armonia.
Io sono entrata ed ho riconosciuto le pareti, ma gli odori sono cambiati.
Lo dico sul serio, mi sono commossa come ad andare a trovare i parenti di un amico che è partito ed andato lontano. E' un modo come un altro per non sentirne troppa nostalgia, per fingere che in fondo, da un momento all'altro potrebbe aprirsi quella porta e lui tornare. Ma quelle erano altre notti.

"...notti assonnate di lancette che sbucciano i minuti
e pioggia dietro ai vetri a cordicelle
notti di alberi fioriti di nuovi amori e nuove stelle..."
 
Non so se sarà così. Quello che so è che venivo qui per respirare la contagiosa passione di Alex che sentivo parallela alla mia. Non sento di aver bisogno di questo posto per altri motivi ed imbrattarlo con i miei deliri sarebbe fuori luogo. Credo che questo sia tutto ciò che ho da dire, o perlomeno tutto ciò che considero giusto dire e mi dispiace se in qualche modo sono stata una delusione per te, Alex. A tutti gli altri sognatori, buon viaggio.

"...perché domani sia migliore, perché domani tu
strada facendo vedrai..."

Buona fortuna.

martedì, febbraio 01, 2005

 

Scaldero' questo nido con sole immagini... il sogno di un volo solitario.... aspettando la primavera e le sue parole...

 Appoggerò qui solo tenui raggi di sole .... per provare a tenerci un pò più stretti in questo tempo di incertezze e pioggia.

Veramente in punta di piedi.... come le prime margherite.... piccoli fiori in un prato infinito.

Sognando un giorno dove i prati diventeranno colline di girasoli.

 ...e chiamo tutti gli altri colori affinchè questo giardino rimanga colorato... almeno fino a quando la primavera avrà vinto sull'inverno...

Alex... caro amico... accetto l'invito... ma solo per  "aprire le finestre" ogni tanto in modo che l'aria si rinnovi... in attesa che il tuo viaggio finisca e torni a casa... a casa tua...

nessuno può prendere il tuo posto... l'ho detto e lo ribadisco...

C'era un cavaliere bianco e nero... che tardi o presto farà ritorno al suo castello... allora sarà Festa...

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