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E' il blog dei viaggiatori, dei sognatori, come Claudio Baglioni, come tanti, come me, di chi crede che oltre non c'è il nulla nè un totale, ma solo un altro sogno da inseguire...

Sulla coda del tempo...

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lunedì, aprile 28, 2003

Due incontri

Ieri ho visto un'auto stupenda ed ho desiderato di possederla un giorno, provando anche quel senso di insana invidia che tutti abbiamo nel nostro animo di caduchi esseri umani ma che a volte nessuno vuole ammettere. E ho provato il desiderio di solcare l'asfalto con quel bolide, forse nemmeno tanto veloce ma di un'eleganza rara e imponente. Dopo alcuni minuti ho guardato gli occhi di un padre cullare con l'animo suo figlio. I suoi occhi velati di lacrime parlavano del suo amore per quella creatura ancora non avvezza alle brutture della vita. E poi la fatica, il sacrificio, il timore di non farcela, il rimpianto per ciò che è perso, ma il ricordo vivo e trasfigurato nell'amore paterno. L'automobile non c'era più, c'era soloun grande desiderio di diventare padre in me. Voglio poter guardare mio figlio con gli occhi di quel padre...La strada che avrei voluto fare con l'auto sportiva, vorrei ora farla a piedi mano nella mano con mio figlio...

Settembre, andiamo: è tempo di migrare.Ora in terra d’Abruzzo i miei pastori Lascian gli stazzi e vanno verso il mare: scendono all’Adriatico selvaggio che verde è come i pascoli dei monti .Han bevuto profondamente ai fonti Alpestri, che il sapor d’acqua natia Rimanga nei cuori esuli a conforto,che lungo illuda la lor sete in via Rinnovato hanno verga d’ avellano.E vanno pel tratturo antico al piano, quasi per un erbal fiume silente su le vertigia degli antichi padri. O voce di colui che primamente Conosce il tremolar della marina.Ora lunghesso il litoral cammina la greggia .Senza mutamento è l’aria. Il sole imbionda si la viva lana che quasi dalla sabbia non divaria. Isciaquio, calpestio, dolci rumori. Ah perché non son io co’ miei pastori. (Gabriele D'Annunzio)

giovedì, aprile 24, 2003

Domani è il 25 aprile. Io continuo a chiedermi se è mai possibile che tutti i sacrosanti anni noi italiani dobbiamo ammazzarci di noia in una polemica che è divenuta oramai, oltre che anti-storica, un vera brodaglia di cose trite, ritrite, dette, stra-dette? Si può continuare così? Per quanti anni dobbiamo ancora sorbirci queste odiose polemiche che non contribuiscono a nulla se non a far scrivere i giornali (ma chissà se poi la gente ne legge)? Sono passati 58 anni, mettiamoci una pietra tombale sopra. Festeggiamo pure, perchè è giusto. Ma smettiamola di polemizzare, rossi, neri o paonazzi che siamo. Il 25 aprile è la festa di tutti noi. Viva l'Italia.

mercoledì, aprile 23, 2003

C'era un
cavaliere rosso...

martedì, aprile 22, 2003

Tra un pò vado a vedere Porta a Porta...trasmettono il video di "Strada facendo" di Claudio a Lourdes.

A cosa starà pensando quest'uomo? 11 fa...forse...aveva qualche capello in più e qualche morto sulla coscienza in meno.

Oggi ho imparato a volare
e non me ne voglio più dimenticare
da tutti i miei amici in visita andrò
e alle loro finestre io busserò
e dirò guarda ho imparato a volare
è facile anche tu potrai imparare
ti devi solo un poco concentrare
e devi scegliere dove vuoi andare
e se bene sceglierai allora potrai cambiare
e se non ti disperderai allora potrai volare

(Eugenio Finardi)

Il giorno che vivrò sulla mia pelle tutto ciò, mi sentirò amato più di quanto non lo sia da me stesso...










La Pasquetta è finita! Meno male!

lunedì, aprile 21, 2003

Mi ha sempre affascinato il faro. Il faro come unico punto di riferimento del viaggiatore. Non c'è mai fine al viaggio anche se un sogno cade...e il faro è lì, antitesi tra chi è solo e chi cerca un approdo. Ricomincia il viaggio perchè il sogno è sempre...

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